Category: California

  • giorno 18: LOS ANGELES

    giorno 18: LOS ANGELES

    A Los Angeles piacciono i finali spettacolari. E infatti, proprio l’ultimo giorno, ci imbattiamo in colpi di pistola che risuonano nella downtown deserta di una domenica mattina. Poco dopo, notiamo i primi furgoni di produzione e un cartello scritto a mano, in inglese e spagnolo, che avvisa di non allarmarsi:…

  • giorno 17: LOS ANGELES

    giorno 17: LOS ANGELES

    I wake up in the City of Angels. Ho già detto che è enorme, caotica e con un traffico infernale? Forse sì. Basta prendere una strada sbagliata e ti ritrovi in quartieri che sembrano usciti direttamente da Breaking Bad. Hollywood Boulevard, con la sua sporcizia e il suo aspetto trasandato,…

  • giorno 16: LOS ANGELES

    giorno 16: LOS ANGELES

    Non puoi davvero farti un’idea di Los Angeles solo visitando la collina di Hollywood e gli Studios. Però qualche indizio lo ottieni. Ad esempio, se ti metti a scattare una foto al famoso cartello e ti sposti un po’ in mezzo alla strada, puoi star certo che un losangelino ti…

  • giorno 15: LOS ANGELES

    giorno 15: LOS ANGELES

    Non ho ancora un’idea chiara di Los Angeles. Dopo aver lasciato San Diego, abbiamo attraversato piccole cittadine e distese dorate, interrotte solo dal verde dei cactus e dall’azzurro del cielo. Poi, pian piano, sono apparse le barche e le ville eleganti di Laguna e Newport Beach. Orange County esiste davvero,…

  • giorno 14: SAN DIEGO

    giorno 14: SAN DIEGO

    E chi l’avrebbe mai detto? Ora capisco perfettamente chi si emoziona solo a sentire nominare gli Stati Uniti. San Diego è una città dalle mille sfaccettature: abbraccia lo spirito libero di Mission Bay, le eleganti dimore di Coronado, la raffinatezza di La Jolla e il pungente odore di mare dei…

  • giorno 13: SAN DIEGO

    giorno 13: SAN DIEGO

    Mi sono svegliata arruffata e furiosa, pronta a scendere in reception e fare un casino perché l’acqua era ancora chiusa. Ma poi… niente, sono scesa in ascensore con gli idraulici messicani e sono stati così gentili che alla fine non ce l’ho fatta a sfogarmi. Uno di loro, che sembrava…

  • giorno 12: ROUTE 66

    giorno 12: ROUTE 66

    Oggi abbiamo sorvolato il Grand Canyon in elicottero. È stato un investimento, e mi sono sentita un po’ male quando ho aperto il portafoglio, ma lo consiglio a tutti. Dall’alto, il Canyon si estende a perdita d’occhio, con i suoi crepacci colorati e le gole che sembrano colpi di accetta.…

  • giorno 6: DEATH VALLEY NATIONAL PARK

    giorno 6: DEATH VALLEY NATIONAL PARK

    Ore di frutteti, poi il paesaggio cambia ancora e diventa arido. La highway si restringe e inizia a salire: il parabrezza sembra la più classica foto di Pinterest, sezione viaggi. La luce abbacinante del sole rende difficile tenere gli occhi aperti. Ci fermiamo all’ultimo distributore al limitare del deserto per…

  • giorno 5: SEQUOIA NATIONAL PARK

    giorno 5: SEQUOIA NATIONAL PARK

    Mi ha svegliato una scossa di terremoto verso le quattro e mezza – cinque, e non sono più riuscita a dormire. Ho acceso l’iPod al buio e ho aspettato che si svegliassero anche gli altri. Alle sei abbiamo aperto le porte e le finestre del residence. Entrava una luce fredda…

  • giorno 4: YOSEMITE NATIONAL PARK

    giorno 4: YOSEMITE NATIONAL PARK

    Oltre alle urla e alle sirene, durante la notte ho sentito una scossa di terremoto. Pensavo di averla sognata, ma non era così. Siamo partiti presto, e per strada c’era solo un senzatetto a petto nudo sotto il piumino. Ci siamo fermati a fare colazione in un diner: pancake con…

  • giorno 3: SAN FRANCISCO

    giorno 3: SAN FRANCISCO

    Mi sono svegliata di nuovo alle sei del mattino, disturbata dalle urla e dalle sirene della polizia. Non è che Frisco sia una città degradata, anzi. È solo che tutto il degrado si concentra sulla Nona Strada. Dopo una colazione abbondante a base di frutta e pancake, siamo andati alla…

  • giorno 2: SAN FRANCISCO

    giorno 2: SAN FRANCISCO

    Alle sei ero già sveglia, ovviamente. San Francisco ha segnato l’inizio della mia avventura americana. Mi è piaciuta subito, anche solo dal finestrino del taxi che mi portava via dall’aeroporto, mentre la città si svelava lentamente nel nero della notte. Abbiamo fatto colazione al primo Starbucks, soli insieme ai pompieri.…