giorno 19: KUALA LUMPUR by night

Published by

on

Bye bye, Perhentian: anche in paradiso, prima o poi, arriva il momento di andarsene.

L’ultima mattina sull’isola scivola via veloce, tra una colazione al diving e un ultimo bagno con la pelle già salata di nostalgia. Gli zaini sono chiusi, pronti per il viaggio, e noi aspettiamo la barchetta che ci riporterà sulla terraferma.

Il ritorno alla realtà è brusco: il punto di partenza dei traghetti per le isole è, senza mezzi termini, un posto orribile. Una distesa di lamiere, acqua marrone e un’aria da periferia dimenticata. Mi diverto a osservare i gruppetti di turisti che, ancora intrisi dello splendore tropicale, fissano il paesaggio con la stessa espressione di chi si è appena svegliato da un bel sogno nel peggior motel sulla strada.

Ravin Rau via Unsplash

Due ore di pullman più tardi, veniamo “deportati” in un minuscolo aeroporto, sempre con la pelle che tira per il sale. Il volo è rapido e, quando atterriamo a Kuala Lumpur, il sole è già tramontato. Basta uno sguardo dai finestrini del taxi per capire che i giorni da naufraghi scalzi sono ufficialmente finiti: Kuala Lumpur è una di quelle grandi città asiatiche che mescolano grattacieli di vetro e baracche di lamiera, templi colorati e parchi verdi, il tutto sotto una cappa di umidità perenne.

Arriviamo in ostello che sono già le 22:00, ma la nostra unica notte qui va sfruttata al massimo. Doccia, cambio veloce, e prima di mezzanotte siamo fuori: destinazione secret bars.

PS150

Il primo è il PS150, nascosto dietro un negozio di giocattoli, Cheng and Huang Toys & Co., in Petaling Street. È stato il primo cocktail bar di Chinatown e ha ancora un fascino da pioniere: barman impeccabili, drink perfetti e – saggiamente – ordiniamo anche dei bao per non crollare troppo presto.

Di nuovo in strada, puntiamo al The First Chapter Speakeasy. L’ingresso è una porta losca sorvegliata da due tizi seduti fuori, ma il vero accesso è celato dietro una parete di libri. Dentro è buio, e mentre i minuti scorrono, la musica cresce fino a farsi sentire nelle ossa. Il posto è pieno di gente, quasi tutti indiani, e l’atmosfera ha quel mix di clandestinità e lusso che rende i migliori speakeasy irresistibili.

L’ultima tappa – e la più difficile da trovare – è Her House (ex 1.45). La scopriamo solo grazie a un ragazzo che frigge pollo alla sua bancarella: ci indica una scala condominiale buia che sembra portare davvero a casa di qualcuno, con l’unico indizio di un’insegna da parrucchiere. Si sale fino all’ultimo piano, si apre la porta e – bam – ti investe il flash di un corridoio di led colorati e musica alta. Un’atmosfera da rave segreto, perfetta per chiudere la serata. L’unico problema? Scendere quelle maledette scale senza sacrificare una tibia ai troppi drink.

Torniamo a piedi attraverso una Chinatown ormai deserta, con l’aria calda della notte che sa di spezie e umidità. Qualche ora di sonno e sarà già tempo di scoprire Kuala Lumpur by day.

Guida rapida ai migliori secret bar di KL 🍸✨

Se sei in cerca di un’esperienza notturna diversa a Kuala Lumpur, i secret bar sono la scelta perfetta: nascosti dietro pareti scorrevoli, finti negozi e ingressi insospettabili, offrono cocktail d’autore e atmosfere uniche. Ecco alcuni dei migliori, con indirizzi e una breve descrizione.

1️⃣ PS150 – Il pioniere di Chinatown

📍 Ground Floor, 150, Jalan Petaling, City Centre, 50000 Kuala Lumpur, Malaysia
🔍 Dove si trova? Dietro un negozio di giocattoli vintage, con un’insegna che non lascia intuire nulla.
🍸 Perché andarci? È stato il primo speakeasy di Chinatown ed è ancora uno dei migliori. Interni rétro, luci soffuse e un’ottima selezione di cocktail ispirati all’Asia.

2️⃣ The First Chapter Speakeasy – L’ingresso nascosto tra i libri

📍 Unit 9, Jalan SS 21/37, Damansara Utama, 47400 Petaling Jaya, Selangor, Malaysia
🔍 Dove si trova? L’accesso è mascherato da una libreria: devi trovare la parete mobile per entrare.
🍸 Perché andarci? Atmosfera intima, luci basse e cocktail realizzati con precisione. Frequentato soprattutto dalla comunità indiana locale, con ottima musica di sottofondo.

3️⃣ Her House (ex 1.45) – Il più difficile da trovare

📍 11A, Jalan Petaling, City Centre, 50000 Kuala Lumpur, Malaysia
🔍 Dove si trova? Devi entrare in un palazzo residenziale, salire le scale fino all’ultimo piano e seguire le luci al neon.
🍸 Perché andarci? Un mix tra casa privata e club underground. Luci colorate, musica alta e un’aria da party segreto che rende tutto più divertente.

4️⃣ Suzie Wong – Il più teatrale

📍 25, Jalan Raja Chulan, Kuala Lumpur, Malaysia
🔍 Dove si trova? Passi attraverso una porta anonima e ti ritrovi in un locale in perfetto stile anni ’20.
🍸 Perché andarci? Il design elegante, le performance dal vivo (spesso con musica jazz e spettacoli burlesque) e i cocktail curati lo rendono un must.

5️⃣ The Attic Bar – Il più panoramico

📍 3rd Floor, 15 Jalan Balai Polis, Chinatown, Kuala Lumpur, Malaysia
🔍 Dove si trova? Sopra l’ostello Travel Hub Guesthouse, con un ingresso che sembra portarti da tutt’altra parte.
🍸 Perché andarci? Vista spettacolare sullo skyline di Kuala Lumpur, atmosfera rilassata e drink ben fatti.

💡 Consigli pratici:

  • Prenota in anticipo, soprattutto nei weekend.
  • Alcuni bar hanno dress code (niente ciabatte o pantaloncini sportivi).
  • Chiedere informazioni ai locali può aiutare: spesso l’ingresso non è segnalato chiaramente.

Leave a comment

Davvero hai letto tutto fino a qui?

Magari vuoi offrimi un caffè? Sai, ne bevo tanti…

€1.00
€3.00
€5.00

Oppure scegli tu


Grazie mille!

Donate